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  • Microbioma, disbiosi e fibra PHGG

    Microbioma, disbiosi e fibra PHGG
    CREDITI: 9    |    SCADENZA: 14-01-2021    |    DURATA: 6h

    La fibra alimentare svolge un ruolo significativo nell’equilibrio del microbioma intestinale, grazie ai suoi effetti prebiotici, basti pensare che variazioni nella composizione del microbioma intestinale sono uno dei fattori coinvolti nella patogenesi della malattia infiammatoria intestinale o della sindrome del colon irritabile. Spesso utilizzata anche nell'ambito della Nutrizione Clinica, sia come integratore alimentare, sia come componente essenziale degli integratori utilizzati nell'ambito del trattamento della malnutrizione oppure nelle miscele per Nutrizione Enterale, la fibra, specie se solubile, è essenziale nella modulazione del transito intestinale e nella prevenzione delle disbiosi intestinali. Tra le fibre solubili, grande menzione merita la fibra PHGG (Gomma di Guar parzialmente idrolizzata), di origine naturale, ricavata dalla macinazione dell’endosperma dei semi del Guar Cyamopsis tetragonoloba, una pianta erbacea delle leguminose tipica dell’India e del Pakistan. Nuove evidenze scientifiche mostrano che la fibra PHGG favorisce l'equilibrio del microbiota intestinale, sia negli adulti sia nei bambini affetti da dolore addominale funzionale. Alla luce di queste evidenze, sono sempre più frequentemente utilizzati gli approcci alimentari atti a modulare la composizione e la funzione metabolica delle comunità microbiche che colonizzano il tratto gastrointestinale per migliorare la salute e prevenire o curare le malattie.

     

  • Disfagia orofaringea e fragilità, aggiornamento 2020

    Disfagia orofaringea e fragilità, aggiornamento 2020
    CREDITI: 9    |    SCADENZA: 01-05-2021    |    DURATA: 6h

    La disfagia orofaringea rappresenta una condizione clinica ad elevata prevalenza, in particolare nella popolazione anziana in generale (11-30%) e soprattutto nell'anziano istituzionalizzato (40-68%).
    Le plurime comorbidità e le politerapie, parallelamente all'aumentare dell'aspettativa di vita, rappresentano i principali "stressori” responsabili del passaggio da una rallentata, benché fisiologica, deglutizione (presbifagia primaria) verso una disfagia vera e propria (presbifagia secondaria), in un soggetto anziano sempre più fragile.
    La malnutrizione, la disidratazione e la polmonite ab ingestis rappresentano le gravi complicanze della disfagia, responsabili di un peggior outcome, di una minor qualità di vita e di maggiori costi.
    Obiettivo di questo corso (strutturato in moduli, ciascuno suddiviso in lezione frontale, caso clinico e commenti alla letteratura) è quello di aumentare la conoscenza sul segno/sintomo disfagia da parte del Medico di Medicina Generale, fornendo una panoramica sulle valutazioni specialistiche diagnostiche clinico-strumentali e sulle modalità rimediative riabilitivo-nutrizionali, all'interno di un percorso diagnostico-terapeutico che non può prescindere dall'applicazione di metodiche di screening da parte proprio del Medico di Medicina Generale, potenzialmente il primo professionista in grado di riconoscere precocemente ilpaziente affetto da un disturbo della deglutizione