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  • Disfagia orofaringea e fragilità

    Disfagia orofaringea e fragilità
    CREDITI: 9    |    SCADENZA: 25-10-2019    |    DURATA: 6h

    La disfagia orofaringea rappresenta una condizione clinica ad elevata prevalenza, in particolare nella popolazione anziana in generale (11-30%) e soprattutto nell'anziano istituzionalizzato (40-68%).
    Le plurime comorbidità e le politerapie, parallelamente all'aumentare dell'aspettativa di vita, rappresentano i principali "stressori” responsabili del passaggio da una rallentata, benché fisiologica, deglutizione (presbifagia primaria) verso una disfagia vera e propria (presbifagia secondaria), in un soggetto anziano sempre più fragile.
    La malnutrizione, la disidratazione e la polmonite ab ingestis rappresentano le gravi complicanze della disfagia, responsabili di un peggior outcome, di una minor qualità di vita e di maggiori costi.
    Obiettivo di questo corso (strutturato in moduli, ciascuno suddiviso in lezione frontale, caso clinico e commenti alla letteratura) è quello di aumentare la conoscenza sul segno/sintomo disfagia da parte del Medico di Medicina Generale, fornendo una panoramica sulle valutazioni specialistiche diagnostiche clinico-strumentali e sulle modalità rimediative riabilitivo-nutrizionali, all'interno di un percorso diagnostico-terapeutico che non può prescindere dall'applicazione di metodiche di screening da parte proprio del Medico di Medicina Generale, potenzialmente il primo professionista in grado di riconoscere precocemente ilpaziente affetto da un disturbo della deglutizione

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